Regolamento regionale 24 Luglio 1986

  • Emanante: 3
  • Regione: Sardegna
  • Fonte: B.U.R.
  • Data fonte: 24/07/1986
Regolamento di esecuzione degli articoli 5 e 6 della legge regionale 2 marzo 1982, n. 7

capo I

Aspiranti docenti

Art. 1

Sono iscritti a domanda nella seconda sezione dell’albo regionale dei docenti della formazione professionale, ai sensi dell’art.5 della L.r. 2 marzo 1982, n. 7, gli aspiranti docenti che:

  • Siano in possesso del diploma di laurea o almeno del diploma di scuola secondaria superiore, valido per l’accesso all’universita’, omogeneo alla disciplina o al gruppo di discipline oggetto di insegnamento per le quali si richiede l’iscrizione;
  • Oppure siano in possesso del diploma di corso triennale di studi oltre la scuola dell’obbligo e abbiano maturato una esperienza didattica di almeno due anni, omogenea alla disciplina o al gruppo di discipline oggetto di insegnamento per le quali si richiede l’iscrizione derivata da insegnamento presso scuole pubbliche o legalmente riconosciute;
  • Oppure abbiano conseguito il diploma di istituto professionale e maturato almeno due anni di esperienza di lavoro in attivita’ aziendale, omogenei alla disciplina o al gruppo di discipline di insegnamento, per le quali si richiede l’iscrizione;
  • Oppure abbiano assolto l’obbligo scolastico e maturato almeno cinque anni attraverso le esperienze seguenti:

Qualora l’aspirante intenda iscriversi a diverse discipline, dovra’ presentare distinte domande.

Titoli per l’iscrizione all’albo

capo II

Concorsi per la formazione delle graduatorie regionali dei docenti per l’insegnamento di singole discipline o di gruppi di discipline

Art. 2 – Bando di concorso

I concorsi per la formazione delle graduatorie di cui al comma 2 dell’art.6 della L.r. 2 marzo 1982, n. 7, sono indetti con Decreti dell’Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Ai concorsi sono ammessi coloro che alla data di pubblicazione del bando risultino iscritti alla sezione dell’albo regionale dei docenti della formazione professionale di cui all’art.5 della L.r. 2 marzo 1982, n. 7. Il Decreto deve indicare:

  • Il numero dei posti messi a concorso per ciascuna disciplina o gruppo di discipline omogenee, in relazione al fabbisogno per l’attuazione dei piani annuali e triennali della formazione professionale;
  • I documenti richiesti;
  • I termini di presentazione della domanda di ammissione al concorso e della documentazione prevista dal successivo art.3;
  • Il programma, il diario e la sede delle prove di esame;
  • I requisiti dei partecipanti al concorso, nonche’ i titoli con il relativo punteggio attribuibile;
  • Ogni altra prescrizione o notizia ritenuta opportuna.

Il termine per la presentazione della domanda non puo’ essere inferiore a 30 giorni dalla data di pubblicazione del Decreto che bandisce il concorso.

Art. 3 – Pubblicazione diario delle prove

I Decreti con i quali vengono banditi i concorsi sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione. Ad essi, inoltre, deve essere data pubblicita’ anche attraverso gli organi di informazione a diffusione regionale, nonche’ con l’affissione di copia dei Decreti medesimi all’albo dell’Assessorato competente in materia di formazione professionale. I candidati, ai quali non sia stata comunicata l’esclusione dal concorso, sono tenuti a presentarsi, per sostenere le prove d’esame, nella sede, nei giorni ed ora indicati nel bando.

Art. 4 – Domande di ammissione

Nelle domande di ammissione ai concorsi per la formazione delle graduatorie, gli aspiranti debbono dichiarare:

  • Il luogo e la data di nascita;
  • Il possesso della cittadinanza Italiana;
  • Il Comune d’iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
  • Di non aver riportato condanne penali, ovvero le eventuali condanne penali riportate (anche se sia stata concessa amnestia, concludono, indulto o perdono giudiziale) ed i procedimenti penali eventualmente pendenti a loro carico;
  • Il titolo di studio ed ogni altro Titolo Valutabile;
  • La loro posizione nei riguardi degli obblighi militari. La firma in calce alla domanda deve essere autenticata nei modi e nelle forme previste dalle disposizioni legislative in vigore, da specificarsi nel bando.

capo III

Costituzione e composizione delle commissioni giudicatrici

Art. 5 – Nomina delle commissioni

Le commissioni esaminatrici nei concorsi per la formazione delle graduatorie sono nominate con Decreto dell’Assessore competente in materia di formazione professionale entro dieci giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande di ammissione al concorso. Il presidente ed i componenti delle commissioni il cui rapporto di impiego si risolva nel corso dell’espletamento delle prove di concorso, continuano a far parte delle commissioni medesime, salvo che il rapporto di impiego non sia cessato per motivi disciplinari o per dispensa dal servizio ai sensi dell’art.129 del T.U. 10 gennaio 1957, n. 3.

Art. 6 – Composizione delle comissioni

Le commissioni esaminatrici dei concorsi per la formazione delle graduatorie saranno cosi’ composte:

  • Da un funzionario della Regione sarda appartenente ad una fascia funzionale non inferiore alla VI, il qualita’ di presidente;
  • Da due docenti esperti in gruppi di discipline oggetto di insegnamento e appartenenti uno ai C.R.F.P. E l’altro ai C.F.P. Degli enti convenzionati;
  • Da un rappresentante dell’Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, appartenente ad una fascia funzionale non inferiore alla V;
  • Da un rappresentante delle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano regionale; la designazione dovra’ essere unitaria e comunicata entro 15 giorni dalla data della richiesta.

Superato tale termine il rappresentante sindacale verra’ nominato con Decreto dell’Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Le funzioni di segretario sono svolte da un impiegato di fascia non inferiore alla V. Per gli esami di lingue estere o per speciali gruppi di discipline omogenee comportanti una particolare specializzazione o qualificazione professionale per le quali non siano disponibili docenti del ruolo unico regionale, uno o piu’ componenti delle commissioni di cui al punto b) possono essere sostituiti:

  • Con docenti universitari o di scuola secondaria superiore;
  • Con esperti aventi rapporto con i centri di formazione professionale degli enti convenzionati o con esperti designati dalle organizzazioni professionali o imprenditoriali.

capo IV

Procedure per l’espletamento dei concorsi

Art. 7 – Adempimenti preliminari all’espletamento delle prove

Tutto il materiale occorrente alla Commissione esaminatrice per l’espletamento delle prove e’ predisposto a cura dell’Assessorato competente in materia di formazione professionale.

Art. 8 – Adempimenti della commissione

La Commissione controlla preliminarmente i criteri di ammissibilita’ valutando i requisiti posseduti dai candidati ai sensi dell’art.1 del presente Regolamento e da essi regolarmente documentati. Nel giorno stabilito per ciascuna prova, la Commissione sceglie, discute e formula tre distinti temi sul gruppo o sui gruppi di materie omogenee su cui deve vertere la prova stessa. Qualsiasi determinazione presa al riguardo prima del giorno della prova e’ priva di valore. I temi, appena formulati, sono chiusi in pieghi suggellati e firmati esteriormente sui lembi di chiusura dai membri della Commissione e dal segretario. Nessun altro segno od indicazione puo’ essere apposto all’esterno dei pieghi contenenti i temi. Detti pieghi sono conservati dal presidente della Commissione. All’ora stabilita per ciascuna prova, il presidente della Commissione esaminatrice fa procedere all’appello nominale dei concorrenti e ne accerta contemporaneamente l’identita’ personale. Fa poi constatare l’integrita’ della chiusura dei tre pieghi e fa quindi estrarre a sorte, da uno dei candidati, una delle tre buste. Apertala, senza rompere i suggelli, sottoscrive il tema con uno dei componenti e il segretario e lo detta o lo fa dettare ai concorrenti. Chi non e’ presente nel momento in cui comincia la dettatura del tema non e’ ammesso a sostenere la prova.

Art. 9 – Adempimenti dei concorrenti durante

Lo svolgimento delle prove pratiche e scritte e’ rigorosamente vietato ai concorrenti durante tutto il tempo in cui si trattengono nel locale destinato per l’esame, di comunicare tra loro, ovvero di mettersi in relazione con estranei, eccetto che con gli incaricati dela vigilanza o con i componenti della Commissione esaminatrice. Nel caso di prove scritte gli elaborati devono essere seguiti esclusivamente, a pena di nullita’, su carta portante il timbro dell’Assessorato competente e la firma di un componente della Commissione esaminatrice. I candidati non possono portare carta da scrivere, appunti, libri o pubblicazioni di qualsiasi specie. Possono consultare soltanto i testi posti a loro disposizione dalla Commissione, o preventivamente autorizzati dall’Assessorato, i dizionari e tutte quelle pubblicazioni pubbliche che siano espressamente consentite dal bando di concorso. Chi contravviene a qualsiasi norma stabilita per la disciplina degli esami e’ immediatamente escluso dal concorso con deliberazione della Commissione. Per le contravvenzioni che si verificano durante le prove, l’esclusione e’ deliberata dalla Commissione. A tale scopo, almeno tre dei rispettivi componenti devono trovarsi nella sala degli esami. In caso di disaccordo fra essi, la decisione e’ rimessa al presidente.

Art. 10 – Adempimenti dei concorrenti della commissione

Al termine delle prove pratiche o scritte al candidato sono consegnati in ciascuno dei giorni di esami due contenitori, uno grande ed uno piccolo contenente un cartoncino bianco. Il candidato, dopo svolto il tema, senza apporvi sottoscrizione ne’ altro contrassegno, mette, mette l’elaboratore nel contenitore grande. Quindi, innanzi al presidente della Commissione o a chi ne fa le veci che devono accertarne l’identita’ personale, scrive il proprio nome e cognome, la data e il luogo di nascita, nel cartoncino che chiude nel contenitore piccolo. Pone, infine, il contenitore piccolo nel grande che racchiude e consegna. Il presidente della Commissione, o chi ne fa le veci, appone trasversalmente sul contenitore, in modo che VI resti compreso il lembo di chiusura e la restante parte del contenitore stesso, la propria firma e l’indicazione della data della consegna. Al termine di ogni prova, tutti i contenitori vengono raccolti in pieghi che sono suggellati e firmati dal presidente, da almeno un componente della Commissione esaminatrice e dal segretario. Nel giorno e nell’ora che saranno indicati dal presidente alla chiusura delle prove, la Commissione in seduta plenaria, constatata la integrita’ dei sigilli e delle firme, apre i pieghi contenenti i lavori e appone un numero progressivo su ciascuno dei contenitori grandi. In sede di esame degli elaborati, lo stesso numero e’ riportato in testa alla prova o alle prove relative e sui contenitori piccoli contenenti il cartoncino con le generalita’ dei candidati. I contenitori contenenti il cartoncino di identificazione sono custoditi dal presidente della Commissione per essere aperti all’atto del riconoscimento dei candidati. Il riconoscimento deve essere fatto soltanto dopo che tutti gli elaborati dei concorrenti sono esaminati e giudicati. Qualora non sia possibile seguire la procedura di cui ai commi precedenti, quando trattasi di elaboratori non custodibili, o in altro caso giudicato tale dalla Commissione, la Commissione stessa procede alla valutazione delle prove sul posto con i criteri indicati al 2 comma del successivo art.11

Art. 11 – Esame ed identificazione degli elaborati

I contenitori contenenti gli elaborati delle prove sono aperti alla presenza della Commissione esaminatrice, di cui al precedente articolo 6, quando si deve procedere all’esame dei lavori. Ultimata la valutazione dell’elaborato e deliberato il giudizio, il segretario, per ciascun lavoro, annota immediatamente in lettera il voto assegnato. L’annotazione e’ sottoscritta dal presidente della Commissione e dal segretario. Deve essere annullato l’esame dei concorrenti che comunque si siano fatti riconoscere. Terminata la disamina e la votazione rispetto a tutti gli elaborati, la Commissione, in seduta plenaria, procede all’apertura dei contenitori con i nomi dei concorrenti. Ogni Deliberazione presa in qualsiasi tempo per modificare i risultati delle votazioni delle prove pratiche o scritte e’ nulla. Il risultato completo delle prove sara’ reso pubblico mediante affissione nell’albo dell’Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

Art. 12 – Processo verbale delle operazioni di esame

Di tutte le operazioni di esame e delle deliberazioni adottate dalla Commissione esaminatrice, anche nel giudicare i singoli elaborati, nonche’ di tutto quanto avviene durante lo svolgimento delle prove, si redige giorno per giorno un processo verbale sottoscritto da tutti i componenti della Commissione e dal segretario.

Art. 13 – Esito alle prove di esame

Sono ammessi alle prove orali i candidati che abbiano riportato una votazione di almeno 60 centesimi nelle prove pratiche e/o scritte. Le prove orali devono avere inizio, salvo gravi e comprovati motivi di forza maggiore, entro 20 giorni dalla conclusione della valutazione delle prove pratiche o scritte. L’elenco dei candidati che conseguono l’ammissione alla prova orale deve essere pubblicata nell’albo dell’Assessorato regionale del lavoro, della formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale con l’indicazione del voto riportato in ciascuna delle prove pratiche e/o scritte, almeno dieci giorni prima di quello in cui essi devono sostenere tale prova. Le sedute delle commissioni esaminatrici durante lo svolgimento delle prove orali sono pubbliche. Al termine di ogni seduta dedicata alla prova orale la Commissione giudicatrice forma l’elenco dei candidati esaminati, con l’indicazione dei voti da ciascuno riportati. L’elenco sottoscritto dal presidente e dal segretario della Commissione e’ affisso nel medesimo giorno nell’albo dell’Assessorato competente e nella sede d’esame. La prova orale si intende superata se il candidato ottiene una votazione di almeno 60 centesimi. Espletate le prove del concorso, la Commissione forma la graduatoria di merito con l’indicazione del punteggio conseguito da ciascun candidato. La votazione complessiva e’ data dal voto o dalla media dei voti riportati nelle prove scritte e/o nelle prove pratiche, dal voto ottenuto in quella orale e dal punteggio attribuito alla valutazione dei titoli. Sono considerati titoli valutabili, purche’ attinenti alla disciplina o al gruppo di discipline oggetto di insegnamento:

  • I titoli di studio superiori a quello minimo richiesto (valutati con un minimo di dieci fino ad un massimo di dodici punti);
  • Attestati di esperienza lavorativa e/o di insegnamento (valutati con 3 punti per ogni anno fino ad un massimo di 30);
  • Attestati di specializzazione (valutati con 3 punti per ogni anno fino ad un massimo di 15);
  • Pubblicazioni scientifiche (valutate con un massimo di 3 punti).

Nella valutazione di tali titoli la Commissione puo’ attribuire al candidato un punteggio complessivo massimo di 60 punti. L’Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, con proprio Decreto, riconosciuta la regolarita’ del procedimento, approva la graduatoria degli idonei. Ai candidati dichiarati idonei sara’ data tempestiva convocazione dell’esito della prova al fine di porli in condizione di produrre i documenti previsti dal primo comma del successivo art.14.

Art. 14 – Presentazione dei documenti

I concorrenti che abbiano superato la prova orale debbono far pervenire all’amministrazione regionale, entro il termine stabilito nel bando di concorso, i documenti prescritti per dimostrare i titoli di precedenza e di preferenza nella nomina. Nel caso in cui tra i concorrenti dichiarati idonei nella graduatoria di merito ve ne sia qualcuno che appartenga a piu’ categorie che danno titolo a differenti riserve di posti, deve essere tenuto conto, in primo luogo, del titolo che da’ diritto ad una maggiore riserva. Esaminati i documenti presentati dai candidati idonei, atti a dimostrare il possesso dei titoli di precedenza e di preferenza della nomina, viene formata la graduatoria dei vincitori del concorso. Detta graduatoria e’ approvata con Decreto dell’Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. La graduatoria e’ approvata sotto condizione dell’accertamento dei requisiti per l’ammissione all’impiego. La graduatoria dei vincitori del concorso nonche’ la graduatoria dei candidati risultati idonei saranno pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione. Ai fini dell’accertamento del possesso dei requisiti, i concorrenti utilmente collocati nella graduatoria sono invitati dall’amministrazione regionale a presentare, nel termine e con le modalita’ stabilite nel bando di concorso a pena di decadenza:

  • L’originale del titolo di studio o una copia autentica, ovvero il documento rilasciato dalla competente autorita’ scolastica in sostituzione del diploma;
  • Il certificato generale del casellario giudiziale;
  • Gli altri documenti necessari per dimostrare il possesso dei requisiti prescritti.