- Emanante: Giunta Regionale
- Regione: Umbria
- Fonte: B.U.R.
- Numero fonte: 66
- Data fonte: 30/12/2015
Thesaurus: Lavoro
Abstract:
La Regione Umbria, in linea con le Raccomandazioni e Risoluzioni europee, le innovazioni normative nazionali e gli Accordi in Conferenza Stato-Regioni, ha promosso un processo di cambiamento culturale nei confronti della tematica dell’esecuzione penale, contribuendo a garantire uno dei più alti principi di civiltà contenuti nella Costituzione italiana quale è “l’umanizzazione della pena”. A tale riguardo, l’Atto di indirizzo 2016/2017 (Allegato 1) intende descrivere i contesti che hanno ispirato e supportato la programmazione delle risorse regionali e nazionali in materia di esecuzione penale, con particolare riferimento alla programmazione delle risorse comunitarie destinate all’Inclusione sociale e al contrasto alle povertà, individuando come destinatari finali le persone sottoposte ad esecuzione penale esterna e i minorenni, giovani adulti presi in carico dall’Ufficio di Servizio sociale per minorenni del Ministero di Giustizia.
La Regione Umbria, in linea con le Raccomandazioni e Risoluzioni europee, le innovazioni normative nazionali e gli Accordi in Conferenza Stato-Regioni, ha promosso un processo di cambiamento culturale nei confronti della tematica dell’esecuzione penale, contribuendo a garantire uno dei più alti principi di civiltà contenuti nella Costituzione italiana quale è “l’umanizzazione della pena”. A tale riguardo, l’Atto di indirizzo 2016/2017 (Allegato 1) intende descrivere i contesti che hanno ispirato e supportato la programmazione delle risorse regionali e nazionali in materia di esecuzione penale, con particolare riferimento alla programmazione delle risorse comunitarie destinate all’Inclusione sociale e al contrasto alle povertà, individuando come destinatari finali le persone sottoposte ad esecuzione penale esterna e i minorenni, giovani adulti presi in carico dall’Ufficio di Servizio sociale per minorenni del Ministero di Giustizia.