- Emanante: Giunta Regionale
- Regione: Veneto
- Fonte: B.U.R.
- Numero fonte: 12
- Data fonte: 07/02/2012
Thesaurus: Lavoro, Politiche sociali
Note per la trasparenza:
Il presente provvedimento definisce le linee di sviluppo delle due azioni dell’APQ inerenti l’informazione/formazione e l’educazione alla salute in attuazione della seconda annualità dell’Accordo di Programma Quadro in materia di Politiche Giovanili.
L’Assessore Remo Sernagiotto, di concerto con il Vicepresidente Marino Zorzato e con l’Assessore Elena Donazzan, riferisce quanto segue
L’Accordo di Programma Quadro (APQ) in materia di Politiche Giovanili, approvato con D.G.R. n. 4192/2007 e D.G.R.n. 672/2008, definisce attraverso 6 azioni specifiche le linee di intervento regionali in materia di politiche giovanili.
Se la prima annualità dell’APQ era rivolta al consolidamento delle iniziative in essere sul territorio ed all’attivazione di alcune progettualità pilota, per l’attuazione della seconda, proprio alla luce dei risultati emersi da queste prime sperimentazioni, è sorta l’esigenza di un intervento più incisivo che, differenziandosi da quanto attuato storicamente nelle politiche giovanili, potesse aprire nuovi ambiti di azione, leggendo in chiave attuale politiche che manifestavano fortemente il bisogno di testarsi su terreni finora poco praticati quali la trasversalità e l’innovazione.
La Giunta regionale, con deliberazione n. 1179/2011, ha delineato gli indirizzi di sviluppo delle azioni inerenti la creatività (A), l’interculturalità (B), la partecipazione, la cittadinanza attiva (D), il volontariato (E.2) e la ricerca-azione (F), ponendo come punti operativi di base l’apertura a nuovi ambiti d’intervento e la messa in rete degli strumenti e delle capacità strutturali regionali e dando attenzione specifica al coinvolgimento diretto dei giovani.
L’attuazione di questo provvedimento ha portato alla realizzazione di tre bandi mirati ad incentivare la cittadinanza attiva, l’imprenditorialità giovanile e a mettere in luce i giovani talenti veneti, andando ad incidere su settori, quali il lavoro e la cultura, che le politiche giovanili venete, attuate attraverso la “storica” L.R. n. 29/88, non avevano mai fatto oggetto di interventi specifici ed organici.
La strada delineata dalla Giunta regionale apre lo spunto ad una rilettura delle due azioni della seconda annualità dell’APQ ancora da sviluppare, rivolte all’informazione ed alla formazione dei giovani (azione C) ed al benessere ed all’educazione alla salute (azione E.1), in modo totalmente nuovo, utilizzando modalità di particolare impatto e presa sul “pubblico giovane” e strumenti, quali il cinema e la TV, in grado di veicolare messaggi forti e far rifletter su problematiche sociali e valori etici in modo profondo, attraverso il “linguaggio della cultura”, forse più vicino alle esigenze ed al modo di comunicare dei giovani.
Il lungometraggio di finzione cinematografica costituisce una modalità molto efficace per fermare l’attenzione delle persone, e dei giovani nello specifico, sulle tematiche del sociale, fornendo informazione di qualità veicolata attraverso l’elemento “storia”, ed utilizzando le stesse leve psicologiche dei messaggi pubblicitari, senza, però, l’impatto “didattico” e “sanitario” che spesso allontana i giovani dal soffermarsi su messaggi importanti volti alla prevenzione e alla presa di coscienza di gravi patologie quali, ad esempio, l’anoressia, la bulimia, la depressione, etc.
Allo stesso tempo tale strumento, indicato dalla Giunta regionale nel provvedimento citato come “mezzo di sviluppo di nuove esperienze formative e professionali”, può rappresentare, proprio in ragione delle nuove competenze in materia di cinema riconosciute alle Regioni che hanno portato alla L.R.n. 25/2009, una via di potenziamento e sviluppo di un’industria che richiede professionalità specifiche, aprendo la strada ad un nuovo settore di attività formative e alla valorizzazione turistica delle ricchezze ambientali, artistiche e culturali del territorio veneto.
Con il presente provvedimento si propone di approvare il progetto “In-formazione: laboratorio di formazione e produzione di contenuti informativi a valenza sociale nell’ambito delle professioni cinematografiche” presentato dall’Osservatorio regionale Politiche Sociali (allegato A) che declina le azioni C ed E dell’APQ realizzando un laboratorio di formazione sulle professioni cinematografiche, destinato a 50 giovani di età 18/30 anni, e che utilizza in modo innovativo la realizzazione di un film da girarsi in Veneto come cantiere pratico per lo stage formativo, prevedendo che professionisti affermati realizzino il lungometraggio affiancati durante la lavorazione dai giovani partecipanti al corso, selezionati attraverso un bando aperto al territorio veneto.
Il lungometraggio svilupperà una sceneggiatura avvincente trattando, con la supervisione dell’A/ULSS n. 7 per le tematiche relative all’educazione alla salute (azione E.1), in modo delicatamente sfumato, ma efficace, il problema dell’anoressia e racconterà una storia di giovani, riflettendo le problematiche, le ansie, le attese le paure e le speranze dei ragazzi di oggi, il rapporto con la famiglia, gli affetti, la salute, facendo, in un certo senso, anche giustizia contro un brutto stereotipo cinematografico che vuole il veneto chiuso nella grettezza dell’intolleranza, nell’ignoranza e lo riporta a quei “fondamentali” della sua essenza che sono la solidarietà, il senso del dovere, il forte impegno nel lavoro che rappresentano da sempre la forza ed i valori della tradizione e della cultura veneta.
L’ambientazione adeguata, trattandosi di un progetto che si rivolge in particolare ai giovani, dovrà essere una località turistica del litorale veneto, con un centro storico che permetta di mettere in luce le bellezze paesaggistiche ed il patrimonio culturale ed artistico di una regione che, oltre alla bellezza incomparabile del suo capoluogo e delle sue città più importanti, racchiude piccoli gioielli che meritano di essere conosciuti e valorizzati in Italia ed all’estero.
La location, selezionata attraverso un avviso pubblico, dovrà garantire un cofinanziamento del costo dell’iniziativa, stimato in euro 1.600.000,00, pari ad un terzo della quota di euro 1.200.000,00 che si propone con il presente provvedimento di impegnare a favore dell’Azienda U.L.S.S. n. 7 di Pieve di
Soligo TV, cui è affidata la gestione amministrativo/contabile delle attività dell’Osservatorio regionale Politiche Sociali, sull’UO148 – capitolo 101159 “Fondo nazionale per le Politiche Giovanili (art. 19, c.2, DL 4/07/06, n. 223 – L. 4/08/06, n. 248)” del bilancio regionale del corrente anno destinato agli interventi previsti nell’APQ.
L’erogazione del finanziamento avverrà con le seguenti modalità:
– 40% ad esecutività del presente provvedimento, subordinatamente all’individuazione della location che comparteciperà alle spese di realizzazione del progetto e a seguito di comunicazione dell’avvio delle attività progettuali;
– 40% a seguito di presentazione di dettagliata relazione in merito allo stato di avanzamento concernente almeno il 40% delle spese per le attività progettuali di cui al presente provvedimento;
– 2 0% a saldo, alla conclusione del progetto, previa presentazione, entro il 31.12.2013, di una relazione finale di valutazione delle attività svolte e della relativa dettagliata rendicontazione di spesa.
Il dirigente regionale della Direzione Servizi Sociali è delegato con il presente provvedimento ad assumere tutti i provvedimenti e gli atti che dovessero rendersi necessari per l’efficace e funzionale gestione delle iniziative previste nel progetto.
Trattandosi di una prima sperimentazione concreta ed articolata di azione trasversale nell’ambito delle politiche giovanili, ratio che investe la legge regionale n. 17/2008, appare idoneo istituire un comitato tecnico, senza onere alcuno a carico dell’amministrazione regionale, composto dai dirigenti regionali delle Direzioni Servizi Sociali, Attività Culturali e Spettacolo e Formazione che supporterà scientificamente l’Osservatorio regionale Politiche Sociali per tutta la durata del progetto.
In relazione agli eventuali utili che dovessero derivare dalla distribuzione del prodotto cinematografico, di esclusiva competenza della Regione del Veneto, si propone con il presente provvedimento che essi possano venire destinati, con le procedure e le modalità di legge, in via prioritaria al finanziamento della L.R. n. 25/2009 e della L.R. n. 17/2008.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all’approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento La Giunta regionale
– Udito il relatore incaricato dell’istruzione dell’argomento in questione ai sensi dell’art. 33, II comma dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l’avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;
– Vista la L.R. n. 39/2001;
– Vista la L.R. n. 17 2008;
– Vista la L.R. n. 25/2009;
– Vista la L.R. n. 1/2011;
– Viste la D.G.R. n. 4192/2007 e la D.G.R. n. 672/2008;
– Vista la D.G.R. n. 2077/2010;
– Vista la D.G.R. n. 1179/2011;
delibera
1. di approvare, per quanto espresso in premessa, il progetto (allegato A) predisposto dall’Osservatorio regionale Politiche Sociali che prevede l’attivazione di un laboratorio di formazione sulle professioni cinematografiche, rivolto ai giovani di età 18/30 anni, il bando per la selezione dei partecipanti, la realizzazione di un lungometraggio, a valenza sociale, che fungerà da cantiere pratico per lo stage dei giovani corsisti ed un avviso pubblico per la selezione della location veneta del lungometraggio di finzione cinematografica;
2. di dare atto che il soggetto pubblico/privato selezionato dovrà compartecipare alle spese per la realizzazione del progetto per un importo pari ad un terzo di quanto stanziato dalla Regione del Veneto;
3. di dare atto che il costo complessivo dell’iniziativa progettuale è stimato in euro 1.600.000,00, di cui euro 1.200.000,00 a carico della Regione del Veneto e la quota rimanente a carico del soggetto di cui al punto 2;
4. di istituire un comitato tecnico, senza oneri a carico dell’amministrazione regionale, composto dai dirigenti regionali delle direzioni Servizi Sociali, Attività Culturali e Spettacolo e Formazione che supporterà scientificamente l’Osservatorio regionale Politiche Sociali per tutta la durata del progetto;
5. di autorizzare il dirigente regionale della Direzione Servizi Sociali ad assumere tutti i provvedimenti e gli atti che dovessero rendersi necessari per l’efficace e funzionale gestione delle iniziative progettuali previste;
6. di impegnare a favore dell’A/ULSS n. 7 di Pieve di Soligo (TV), ente cui è affidata la gestione amministrativo/contabile delle attività dell’Osservatorio regionale Politiche Sociali, la somma di euro 1.200.000,00 a valere sull’UO148 – capitolo 101159 “Fondo nazionale per le Politiche Giovanili (art. 19, c.2, DL 4/07/06, n. 223 – L. 4/08/06, n. 248)” del bilancio 2011 che presenta sufficiente disponibilità;
7. di dare atto che la spesa di cui si dispone l’impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. n. 1/2011;
8. di dare atto che la liquidazione di spesa a favore dell’A/ULSS n. 7 di Pieve di Soligo (TV) verrà disposta dal dirigente regionale della Direzione Servizi Sociali, secondo le modalità ed i termini espressi in premessa;
9. di incaricare dell’esecuzione del presente atto la Direzione regionale Servizi Sociali.