Decreto 30 maggio 2007

  • Emanante: IL DIRETTORE GENERALE per le politiche, per l'orientamento e la formazione
  • Fonte: G.U.R.I.
  • Numero fonte: 32
  • Data fonte: 26/06/2007
Risorse aggiuntive per le attività in diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a favore delle regioni campania, puglia e sicilia.

Thesaurus: Contributi finanziari, Decentramento

Abstract:

si stabilisce che è concesso per il finanziamento delle iniziative relative all’esercizio del diritto/dovere all’istruzione e alla formazione un contributo aggiuntivo pari a 10 milioni di euro a favore delle regioni campania, puglia e sicilia, suddivisi secondo quanto riportato nella relativa tabella.

Visto il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione per il periodo di programmazione 2007-2013;

Visto il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, relativo al Fondo sociale europeo;

Visto il regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione dell’8 dicembre 2006 che stabilisce modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale;

Visto il Quadro strategico nazionale per la politica regionale di sviluppo 2007-2013 approvato dal CIPE il 22 dicembre 2006, sentita la Conferenza unificata;

Visto il regio decreto del 18 novembre 1923, n. 2440, recante nuove disposizioni sull’amministrazione del patrimonio e sulla contabilita’ generale dello Stato ed il relativo regolamento approvato con regio decreto del 23 maggio 1924, n. 827, e successive modificazioni ed integrazioni; Vista la legge n. 845 del 21 dicembre 1978, recante “Legge quadro in materia di formazione professionale”;

Visto l’art. 9 della legge n. 236 del 19 luglio 1993; Vista la legge n. 144 del 17 maggio 1999, recante “Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all’occupazione e della normativa che disciplina l’INAIL, nonche’ disposizioni per il riordino degli enti previdenziali”, ed in particolare l’art. 68 relativo all’obbligo di frequenza di attivita’ formative;

Vista la legge n. 53 del 28 marzo 2003, recante “Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale”;

Visto il decreto legislativo n. 76 del 15 aprile 2005, recante “Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, a norma dell’art. 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53”;

Visto il decreto legislativo 17 ottobre 2005, recante “Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53”;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 257 del 12 luglio 2000, art. 9 sulle modalita’ di finanziamento delle attivita’ formative fino al diciottesimo anno di eta’;

Vista la nota n. 348 del 17 gennaio 2007 del Ministero del lavoro e della previdenza sociale con la quale il Sottosegretario di Stato assumeva la decisione di integrare le risorse statali destinate al finanziamento delle iniziative per l’esercizio del diritto dovere all’istruzione e alla formazione con ulteriori 10 milioni di euro a valere sulla programmazione comunitaria 2007-2013, al fine di contrastare il problema della dispersione scolastica;

Tenuto conto della proposta concordata nella seduta del 18 gennaio 2007 della IX commissione istruzione, lavoro, innovazione e ricerca comunicata con nota n. 1055/07/coord. del 28 marzo 2007, nella quale si stabiliva la ripartizione di 10 milioni di euro in pari quote tra le regioni Campania, Puglia e Sicilia, in quanto risultate maggiormente penalizzate dal riparto delle risorse per l’annualita’ 2006;

Premesso tutto quanto sopra;

Decreta:

Art. 1.

1. E’ concesso per il finanziamento delle iniziative relative all’esercizio del diritto dovere all’istruzione e alla formazione un contributo aggiuntivo pari a 10 milioni di euro a favore delle regioni Campania, Puglia e Sicilia, suddivisi secondo quanto riportato nella seguente tabella:

Regioni     |     Ripartizione delle risorse in euro

          Campania |       3.333.333,34

                               Puglia      |      3.333.333,33

                               Sicilia       |      3.333.333,33 2.

 

L’onere di cui al precedente comma fa carico al capitolo 7001 “Contributi da erogare per il cofinanziamento di programmi o progetti formativi cofinanziati dal FSE (art. 9, comma 7, legge n. 236/1993)” e sara’ garantita, nelle percentuali previste dal QSN, dalle risorse di FSE e FR rese disponibili a valere sulla programmazione FSE 2007-2013 a seguito dell’approvazione dei suddetti programmi operativi a titolarita’ del Ministero del lavoro e della previdenza sociale.

Art. 2.

1. Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale procede alla liquidazione delle risorse di cui alla tabella indicata all’art. 1 del presente decreto, a seguito di richiesta formale da parte delle regioni citate e di comunicazione di avvenuto impegno delle predette risorse con atti giuridicamente vincolanti.

2. Le suddette regioni sono tenute ad includere i dati finanziari (impegni – pagamenti) relativi alle risorse aggiuntive riportate dal comma 1 dell’art. 1 del presente decreto nel rapporto di monitoraggio annuale da predisporre come previsto dall’art. 2, comma 2 del D.D. n. 15/CONT/II/07 del 2 marzo 2007.

3. Qualora entro 24 mesi dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale non venga dichiarato impegnato dagli assessorati competenti l’intero ammontare delle risorse assegnate con atti amministrativi giuridicamente vincolanti, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale procede alla revoca delle risorse non impegnate.