Sentenza 24 giugno – 2 luglio 2009, n. 200

  • Emanante: Corte Costituzionale
  • Fonte: G.U.R.I.
  • Numero fonte: 27
  • Data fonte: 08/07/2009
Giudizio di legittimità costituzionale in via principale. Ricorsi delle Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Puglia, Calabria, Campania, Basilicata, Sicilia e Abruzzo ...

Thesaurus: Istruzione

Abstract:

Con il presente atto si dichiara: l’illegittimità costituzionale dell’art. 64, comma 4, lettera f-bis) e f-ter) del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria); inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 64, commi 1 e 2, del citato decreto-legge n.112 del 2008, in riferimento agli artt. 117, 118 e  120  Cost., dalla Regione Piemonte con il ricorso di cui in epigrafe (ric.n.68 del 2008); inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 64, commi 3 e 4, del citato decreto-legge n.112 del 2008, promossa, in riferimento all’art. 120 Cost., dalla  Regione Piemonte con il ricorso di cui in epigrafe (ric.n.68 del 2008); non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 64, commi 3 e 4, lettere da a)  ad  f),  del decreto-legge n.112 del 2008, come convertito, con modificazioni, dalla legge n.133 del 2008, promosse, in riferimento agli artt.117 e 118 Cost., nonchè al principio di leale collaborazione, dalle Regioni Piemonte (ric. n.68 del 2008), Emilia-Romagna, Toscana (ric. n.74 del 2008), Lazio e Puglia, con i ricorsi di cui in epigrafe; estinto il giudizio concernente l’art.64, comma 6-bis, del decreto-legge n.112 del 2008, come convertito, con modificazioni, dalla legge n.133 del 2008, introdotto dall’art.3 del decreto-legge 7 ottobre 2008, n.154 (Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali), promosso dalla Regione Abruzzo con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara la cessazione della materia del contendere in ordine alla questione di legittimità costituzionale dell’art.64, comma 6-bis, del citato decreto-legge n. 112 del 2008, come convertito, con modificazioni, dalla legge n.133 del 2008, introdotto dall’art. 3 del decreto-legge n.154 del  2008, promosse, in riferimento, nel complesso, agli artt. 3, 5, 70, 76, 77, primo e  secondo  comma,  81, terzo comma, 89, primo comma, 97, 117, terzo, quarto e sesto comma, 118, primo e secondo comma, 119, primo e secondo  comma, 120 della Costituzione, nonchè al principio di leale collaborazione, dalle Regioni Emilia-Romagna, Piemonte (ric. n. 75 del 2008), Toscana (ric. n. 91 del 2008), Calabria, Campania  e  Basilicata.
Dichiara inoltre la cessazione della materia del contendere in ordine alla questione di legittimità costituzionale dell’art.64, comma 6-bis, del citato decreto-legge n.112 del 2008 promossa dalla Regione Siciliana, in riferimento agli artt.14, lettera r) e 17, lettera d), del decreto legislativo 15 maggio 1946, n.455 (Approvazione dello Statuto della Regione siciliana), agli artt. 1, 4 e 6 del decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 1985, n.246 (Norme di attuazione dello Statuto della Regione siciliana in materia di pubblica istruzione), all’art. 117, terzo comma, 118 e 120, secondo comma, Cost., con riguardo all’art.10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), nonchè ai principi di ragionevolezza, di buon andamento dell’attività amministrativa e di leale collaborazione.

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