Discriminazioni sistemiche: cosa sono e come si prevengono

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Data inizio 11 Nov 2026 ore 14:00
Data fine 11 Nov 2026 ore 18:00
Luogo Torino
Modalità In presenza
Allegati

Le discriminazioni sistemiche si producono attraverso norme, requisiti di accesso e prassi amministrative che, anche in assenza di un intento esplicito, escludono intere categorie di persone dall’accesso a diritti e opportunità. Organizzato da Inapp in collaborazione con Politecnico e Università di Torino-Dipartimento Interateneo di Scienze del Territorio, si tiene mercoledì 11 novembre al Castello del Valentino un seminario incentrato su questi temi, a conclusione del progetto “Strategie e strumenti per contrastare le dinamiche di discriminazione sistemica”, finanziato nell’ambito del PN Giovani, Donne e Lavoro FSE+ 2021-2027, di cui Inapp è Organismo Intermedio.

L’evento si articola in due sessioni, entrambe caratterizzate da discussioni con il mondo accademico e con qualificate rappresentanze istituzionali. La prima esamina il quadro regolatorio e il sistema di tutela affidato agli organismi di parità, affrontando anche la questione delle competenze di tipo giuridico e discutendo il contributo di azioni legali promosse dalle associazioni. La seconda presenta i risultati della ricerca Inapp e mette a confronto amministrazioni territoriali e soggetti di advocacy su contesti e pratiche di contrasto alle discriminazioni: l’obiettivo è spostare l’attenzione dalla correzione a posteriori alla prevenzione dei trattamenti differenziati, e promuovere strumenti con cui le amministrazioni possano rendere effettivo il principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione.

Per Inapp partecipano Antonello Scialdone, Dir. Struttura Economia civile, che in apertura introduce le ragioni del seminario; Alfredo Rizzo, che nella sessione Il quadro regolatorio (moderata da Fiorella Lunardon, CdA dell’Istituto) relaziona su ‘La dimensione internazionalistica ed europea della discriminazione sistemica’; Lucia Chiurco che presenta i risultati della ricerca e coordina la sessione Contesti, attori, pratiche.

L’evento è aperto a tutti, e può rivestire particolare interesse per studenti, ricercatori, attivisti sociali ed operatori appartenenti a servizi/organizzazioni con finalità di contrasto ai rischi di discriminazione; la modalità di partecipazione in presenza è libera, fino a esaurimento posti.