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XXIII Rapporto di monitoraggio del sistema di Istruzione e Formazione Professionale e dei percorsi in Duale nella IeFP a.f. 2023-2024

09-06-2026

Carlini Andrea, Crispolti Emmanuele

Il Rapporto INAPP sul sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) e sul Duale (a.f. 2023‑2024) evidenzia una sostanziale stabilità degli iscritti (circa 210.000), ma con una forte espansione della modalità Duale, che coinvolge oltre il 67% degli studenti, trainata dai finanziamenti del PNRR. Il sistema mostra buoni risultati in termini di esiti formativi, con oltre 48.000 qualificati e 16.700 diplomati, e tassi di successo in crescita lungo il percorso. Tuttavia, persistono differenze territoriali e un significativo mismatch tra domanda di lavoro e competenze offerte. La IeFP si conferma sempre più una scelta formativa primaria per i giovani, mentre il Duale emerge come modello centrale per integrare formazione e lavoro. Il rapporto sottolinea quindi la necessità di consolidare i finanziamenti e rafforzare l’integrazione tra sistema formativo e mercato del lavoro per migliorarne l’efficacia.

PIAAC - CICLO 2-Competenze in literacy e capitale umano degli stranieri in Italia nel contesto internazionale

28-05-2026

INAPP

Il Rapporto rappresenta il secondo approfondimento tematico sviluppato da Inapp nell’ambito del secondo Ciclo dell’Indagine sulle Competenze degli Adulti PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies), promossa dall’OCSE e realizzata in Italia dall’Inapp su incarico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Dopo aver restituito nel Rapporto nazionale PIAAC – Ciclo 2 il quadro complessivo delle competenze degli adulti in Italia e aver analizzato, nel primo approfondimento, le specificità della popolazione giovanile, questo Rapporto rivolge l’attenzione alla popolazione adulta con background migratorio. Si tratta di un segmento sempre più significativo nella struttura demografica ed economica del Paese, la cui analisi richiede un’attenzione mirata e strumenti interpretativi adeguati.

Salute, sicurezza e benessere lavorativo al tempo dell’Intelligenza Artificiale

18-05-2026

Canal Tiziana, Pulino Marcella

Il contributo approfondisce il tema dei bisogni ergonomici di tipo fisico e psicologico degli occupati, con riferimento alla sfera della salute e sicurezza e al clima aziendale, in un contesto attraversato da trasformazioni tecnologiche, digitali e dell'Intelligenza Artificiale. Partendo dal presupposto che il tema della tutela della salute dei lavoratori si è evoluto da mero adempimento burocratico a prospettiva strategica proattiva, incentrata sull'analisi dei “near miss”, il lavoro rileva quali caratteristiche individuali e del lavoro concorrono a garantire (o meno) il benessere lavorativo. Inoltre, laddove possibile, è evidenziata la relazione fra l’impiego delle tecnologie avanzate e l’AI e la percezione del rischio sulla salute e sullo stress da lavoro. Le analisi sono realizzate grazie ai dati della sesta Indagine Inapp sulla Qualità del Lavoro (2025). I risultati mostrano uno scenario complesso, a tratti polarizzato: i rischi fisici e infortunistici colpiscono prevalentemente gli uomini e i settori pesanti, come Agricoltura e Costruzioni; mentre il carico mentale ed emotivo, unitamente alle malattie professionali, grava maggiormente sulle donne e fra i profili ad alta specializzazione. Inoltre, sul fronte della sostenibilità del lavoro, emerge un significativo disallineamento tra orario effettivo e desiderato, e un clima sociale contrassegnato da solide relazioni tra colleghi, ma anche da fragilità non trascurabili rispetto al riconoscimento organizzativo e alla prevenzione di discriminazioni e molestie.

Il tirocinio extracurriculare per la transizione degli adulti: un’analisi longitudinale sul target degli individui di 35 anni di età e oltre

29-04-2026

Chiozza Alessandro, Senatore Anna Maria

Il paper presenta un approfondimento su uno specifico target di popolazione, quella di 35 anni e oltre, che è stata coinvolta in esperienze di tirocinio extracurricolare. Si tratta di una popolazione che, per età, dovrebbe essere già stabilmente inserita all’interno del mercato del lavoro e che invece si caratterizza per una condizione di disoccupazione o di attività lavorativa precaria. Lo studio si propone pertanto di contestualizzare questa esperienza, inquadrandola all’interno della storia lavorativa degli individui. Per tale ragione si è scelto di ricostruire, per ciò che riguarda la partecipazione al mercato del lavoro, quanto avvenuto nei cinque anni antecedenti il coinvolgimento nel tirocinio. In modo simile, è stata verificata la presenza di un’occupazione, ovvero di un ritorno in tirocinio, nei sei mesi successivi alla conclusione dell’esperienza. Più in generale, dunque, l’obiettivo perseguito è stato quello di comprendere quanto la partecipazione a un tirocinio extracurriculare possa incidere sulle traiettorie verso l’occupazione, anche in relazione alla tenuta nel tempo delle attivazioni lavorative. L’approccio adottato è stato pertanto quello di un’analisi longitudinale, con un periodo di osservazione che a partire dal triennio 2021-2023 ha approfondito in particolare l’ultima annualità.

Le misure di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria in Italia: attuazione e prime evidenze empiriche

28-04-2026

De Vincenzi Roberto

Utilizzando le risorse informative dell'Inapp relative agli archivi amministrativi dell'Inps e del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, il presente rapporto si propone di fornire alla comunità una panoramica completa e dettagliata delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti agricoli e non agricoli disoccupati, nonché per i lavoratori parasubordinati. La progettazione e l'implementazione di procedure per l'elaborazione e l'integrazione degli archivi amministrativi hanno permesso di analizzare i modelli di adesione o non- adesione dei beneficiari potenziali del sostegno al reddito e i risultati occupazionali in termini di uscita dalla disoccupazione amministrativa durante il periodo di copertura della misura. Una conoscenza approfondita del quadro normativo, delle prassi, delle caratteristiche del trattamento e delle tipologie di gruppi di beneficiari è un prerequisito per le future valutazioni d'impatto dei fattori che determinano il reinserimento nel mercato del lavoro, comprese le misure politiche attive rivolte ai beneficiari del sostegno al reddito. In allegato, anche l'Executive summary.

Riconoscere la cittadinanza attiva: il Servizio Civile Universale come laboratorio di valorizzazione delle competenze chiave

20-04-2026

De Luca Federica, Porcelli Rita

Il Servizio Civile Universale è un'esperienza fortemente trasformativa per i giovani, capace di sviluppare competenze civiche, relazionali e sociali di grande valore. Eppure, tradurre questo patrimonio in percorsi concreti di individuazione, validazione e certificazione delle competenze rimane una sfida irrisolta. Il rapporto analizza le connessioni tra il SCU e il sistema nazionale IVC attraverso un'indagine multi-metodo che combina analisi desk, interviste e focus group. Emerge che le difficoltà derivano dall'assenza di un'infrastruttura metodologica condivisa, capace di connettere apprendimento non formale, quadri europei di competenze e dispositivi multilivello di riconoscimento. Il testo propone indicazioni per un percorso condiviso di sviluppo di strumenti e metodi affinché Il Servizio Civile Universale diventi un laboratorio strategico per ripensare il rapporto tra cittadinanza attiva e apprendimento permanente. In allegato anche l'Executive summary.

Microcredenziali e attestazioni digitali per l'apprendimento permanente: stato dell’arte e sperimentazioni

16-04-2026

Andreani Paola, Cinti Sonia

Questo lavoro offre una panoramica sull'evoluzione delle politiche e delle pratiche di apprendimento permanente in Europa e in Italia, con una specifica attenzione ai temi delle microcredenziali e delle attestazioni digitali. Le azioni che potenziano la modularità dell’offerta e la personalizzazione dei percorsi di apprendimento, rispondono al bisogno di qualificare e riqualificare il capitale umano per affrontare le transizioni ecologica, digitale e demografica. In questo contesto, le microcredenziali si affermano come strumenti innovativi per allineare domanda e offerta di competenze, perché rispondono in modo più adeguato alle esigenze individuali e facilitano le transizioni professionali e l'accesso al mercato del lavoro. Lo studio presenta inoltre evidenze empiriche raccolte da sperimentazioni, che mostrano le potenzialità delle microcredenziali e delle attestazioni digitali nell’innovare l’offerta formativa e nel rispondere ai fabbisogni emergenti del mercato del lavoro e dei lavoratori, beneficiando la crescita economica. Le conclusioni delineano scenari di sviluppo del sistema italiano delle micro-qualificazioni e indicano traiettorie di avanzamento verso un ecosistema di apprendimento permanente più inclusivo, trasparente e orientato alla competitività.

Analisi e formulazione di ipotesi di riduzione di orario di lavoro a parità di salario

23-02-2026

De Angelis Marina, Donà Silvia, Luppi Matteo, Menegatti Valentina, Zucaro Rosita

Il presente lavoro analizza la riduzione e rimodulazione dell’orario di lavoro a parità di salario, con l’obiettivo di esplorarne la fattibilità e le possibili ricadute sul mercato del lavoro italiano. La ricerca combina l’analisi normativa e contrattuale – a livello europeo, nazionale e aziendale – con un’indagine empirica basata sui dati INAPP incentrata sulla flessibilità oraria lavorativa (Qualità del Lavoro e PLUS 2021-2022). Il contributo si propone come base conoscitiva per il dibattito accademico e istituzionale, offrendo modelli e scenari di policy suscettibili di orientare future sperimentazioni. Sul piano regolativo si osserva un contesto frammentato, ma caratterizzato da sperimentazioni in crescita, come la “settimana corta”. I dati empirici mostrano un forte interesse dei lavoratori verso la riduzione dell’orario, in particolare nelle fasce centrali d’età e nei settori più esposti a carichi intensi, a fronte di significative difficoltà organizzative per le imprese, soprattutto piccole e medie, e di divari territoriali persistenti. Le evidenze non indicano un equilibrio già raggiunto, ma piuttosto una tensione tra istanze di benessere, esigenze di produttività e sostenibilità economica. In allegato, anche l'Executive summary.

La sfida del lavoro da remoto. Evidenze sui focus group di manager pubblici e privati

06-02-2026

della Ratta-Rinaldi Francesca

Il paper nasce con l’intento di arricchire le riflessioni sull’impatto del lavoro da remoto con esempi calati in contesti specifici. Si è proceduto alla realizzazione di cinque focus group, che hanno coinvolto responsabili HR di Enti pubblici e aziende private. I risultati emersi con le interviste sono introdotti da un’analisi sulla diffusione del lavoro da remoto presso le imprese italiane, approfondendo attraverso i più recenti dati Inapp i contesti settoriali e organizzativi in cui è maggiormente diffuso. I focus group realizzati con i responsabili delle risorse umane hanno consentito il confronto tra gli interlocutori sull’organizzazione del lavoro, il benessere organizzativo, la tutela dei dipendenti e il necessario ripensamento dei processi organizzativi/produttivi. Dal punto di vista delle policy, il contributo consente di fare il punto sulle principali buone pratiche aziendali emerse dalle testimonianze raccolte, evidenziando gli elementi condivisi dalla maggioranza degli interlocutori.

PIAAC - CICLO 2. Competenze in numeracy e capitale umano dei giovani in Italia nel contesto internazionale

29-01-2026

Gualtieri Valentina

Il Rapporto nasce nell’ambito del secondo ciclo dell’Indagine sulle Competenze degli Adulti (PIAAC – Programme for the International Assessment of Adult Competencies), promossa dall’OCSE e realizzata in Italia dall’Inapp su incarico del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il presente Rapporto propone un’analisi specifica della condizione giovanile, con l’obiettivo di evidenziare punti di forza e criticità del capitale umano delle nuove generazioni in Italia, collocandole nel confronto con i principali Paesi partecipanti all’Indagine (OECD 2024a; OECD 2025). La scelta di focalizzare l’attenzione sui giovani risponde sia a esigenze scientifiche sia di policy advice. Dal punto di vista comparativo, gli studi internazionali hanno evidenziato come le competenze misurate da PIAAC non siano solo il risultato dei percorsi scolastici, ma dipendano da fattori sociali, culturali e lavorativi che si consolidano nel tempo. In questo contesto, osservare i giovani significa fotografare le basi del capitale umano su cui si costruirà il futuro del Paese: la capacità di competere nei mercati globali, innovare i sistemi produttivi e rafforzare la coesione sociale.