L’IeFP e il lavoro

Il rapporto con le imprese è la caratteristica saliente del sistema della IeFP. Gli allievi e le allieve dei percorsi di IeFP hanno la concreta possibilità di entrare in stretto contatto con le aziende presenti sul territorio.

L’assolvimento del diritto-dovere e il conseguimento dei relativi titoli previsti nell’ambito del sistema di IeFP si realizza, infatti, anche attraverso periodi di alternanza tra scuola (presso un’istituzione formativa) e lavoro (presso un’impresa/organizzazione). Questo modello di apprendimento, cosiddetto “duale”, applicato con successo già da diversi anni in altri Paesi europei, consente ai giovani di formarsi e di orientarsi al mercato del lavoro, acquisendo competenze professionali spendibili e accorciando i tempi di passaggio tra l’esperienza formativa e quella professionale.

La quota dei giovani iscritti ai percorsi in duale rappresenta ormai oltre la metà del totale degli iscritti all’intero sistema IeFP.

Come previsto dalle Linee guida per la programmazione e attuazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) e di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) in modalità duale, emanate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel 2022, la formazione ‘duale’ in contesto lavorativo può essere erogata attraverso le seguenti modalità didattiche:

  • alternanza simulata: percorsi di apprendimento e/o orientamento in assetto esperienziale simulato presso l’istituzione formativa (ad esempio impresa formativa simulata, compiti di realtà) o nell’ambito di visite in contesti produttivi aziendali, di norma, rivolti ad allievi di età inferiore ai 15 anni; nell’alternanza simulata rientrano anche le ore di laboratori per il recupero e il sostegno degli apprendimenti.
  • alternanza rafforzata: percorsi di apprendimento in assetto esperienziale in impresa. Nell’ambito dell’alternanza rafforzata viene ricompresa l’impresa formativa, intesa come percorso di apprendimento in assetto esperienziale svolto presso una organizzazione no profit interna o esterna all’istituzione formativa, anche costituita ad hoc per il coinvolgimento diretto degli allievi nell’erogazione di servizi o produzioni di beni.
  • apprendistato duale: percorsi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore (ex art. 43 D. Lgs. 81/2015) con cui i giovani sono assunti con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato finalizzati alla formazione e all’occupazione.

A partire dall’annualità 2021, con l’adozione del PNRR – Piano nazionale di ripresa e resilienza (Missione 5, componente 1, investimento 3 “Sistema duale”) si è inteso rafforzare il sistema duale, prevedendo una platea di destinatari degli interventi più ampia “al fine di rendere i sistemi di istruzione e formazione più in linea con i fabbisogni del mercato del lavoro, nonché di promuovere l’occupabilità dei giovani e l’acquisizione di nuove competenze”. 

La filiera della formazione professionale presenta un notevole potenziale occupazionale. 

Secondo le evidenze che emergono da alcune recenti ricerche, infatti, i qualificati e diplomati che escono dal sistema della formazione professionalizzante trovano spesso lavoro nel breve periodo. 

Le indagini realizzate dall’Inapp (Inapp et al. 2023d) sugli esiti occupazionali dei percorsi IeFP a tre anni dal conseguimento del titolo restituiscono un quadro confortante sulla filiera: alla fine di gennaio 2020, prima che entrassero in vigore le misure di contenimento determinate dal Covid-19, il 67,5% dei qualificati IeFP risultava occupato, per i diplomati al quarto anno il dato occupazionale è più elevato e pari al 71,5% del totale.

Il mercato del lavoro, tuttavia, è ormai soggetto a incessanti e repentini cambiamenti. I nuovi scenari riguardano da vicino anche la formazione professionalizzante. Il confronto tra i dati di monitoraggio del sistema di IeFP raccolti da Inapp e i dati di Unioncamere Excelsior relativi alle previsioni di assunzioni evidenziano un mismatch (disallineamento) tra domanda e offerta di figure professionali riconducibili alle qualifiche e ai diplomi IeFP in diversi ambiti produttivi, tra cui soprattutto logistica, edilizia, meccanica, termoidraulica.