Ciclo 2

La raccolta dati del Ciclo 2 dell’indagine si è svolto tra il 2022 ed il 2023, con una prima edizione (round) che ha visto la partecipazione di 31 Paesi: Austria, Belgio (Fiandre), Canada, Cile, Corea, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra (Regno Unito), Irlanda, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Singapore, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia, Svizzera, Ungheria. 

In ragione della complessità e del rigore metodologico sottostante il progetto, la fase di pianificazione e realizzazione del secondo ciclo dell’Indagine ha impegnato diversi anni. Le attività sono state avviate nel 2018, il Field Trial (ovvero l’indagine pilota) si sarebbe dovuto svolgere a partire da aprile 2020, ma è stato rinviato di dodici mesi a causa della pandemia da Covid 19 ed è stato condotto nel 2021. La fase di campo dell’indagine principale è stata avviata a settembre 2022 e si è conclusa a luglio 2023. Da quel momento sono state avviate tutte le attività di controllo e armonizzazione dei dati che si sono concluse nell’agosto del 2024.

La raccolta dati nel secondo ciclo dell’Indagine PIAAC è stata realizzata tramite interviste strutturate condotte direttamente nell’abitazione della persona selezionata per partecipare all’Indagine con l’ausilio di strumenti informatici (tablet). 

L’intervista prevede due fasi principali: la compilazione del Questionario di Background (BQ) e l’auto-compilazione di Prove cognitive. 

Tutti gli strumenti di rilevazione, ideati dall’OCSE, sono tradotti e adattati dal team nazionale al contesto italiano.

Il BQ viene somministrato dall’intervistatore avvalendosi dell’ausilio di un tablet. I test cognitivi vengono svolti dall’intervistato in autonomia, sempre con l’ausilio del tablet.

Tramite il BQ sono rilevate informazioni sulla condizione socio-anagrafica, sui percorsi d’istruzione e sulla formazione svolta nel corso della vita lavorativa, sullo status occupazionale e sulla storia professionale, oltre ad aspetti più “personali” come ad esempio gli atteggiamenti sociali e informazioni sulla famiglia.

I test cognitivi del secondo ciclo di PIAAC, nel caso italiano, riguardano i domini della, literacy, della numeracy e dell’adaptive problem solving.

La literacy è definita come la capacità di “accedere, comprendere, valutare e riflettere su testi scritti al fine di raggiungere i propri obiettivi, sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità e partecipare alla vita sociale”. Le competenze di literacy costituiscono un requisito fondamentale per lo sviluppo di competenze più complesse e per risultati economici e sociali favorevoli. Precedenti studi hanno dimostrato che la literacy è strettamente legata ai risultati positivi sul lavoro, alla partecipazione sociale e all’apprendimento permanente.

La numeracy è definita come “accedere, utilizzare e ragionare in modo critico su contenuti, informazioni e idee matematiche rappresentati in molteplici modi, al fine di gestire e impegnarsi nelle richieste matematiche di una serie di situazioni della vita adulta”. È una competenza cruciale in un’epoca in cui gli individui incontrano una quantità crescente e una vasta gamma di informazioni quantitative e matematiche nella loro vita quotidiana. La numeracy è un’abilità che si affianca alla literacy ed è importante valutare come queste competenze interagiscono tra loro.

L’adaptive problem solving (APS) è definito come “la capacità di un individuo di raggiungere i propri obiettivi in una situazione dinamica, in cui non è immediatamente disponibile un metodo di soluzione. Richiede di impegnarsi in strategie cognitive e metacognitive per definire il problema, ricercare informazioni e applicare una soluzione in una varietà di ambienti e contesti informativi”. Una caratteristica fondamentale delle attività di risoluzione adattiva dei problemi è che questi problemi coinvolgono situazioni dinamiche, in cui le risorse e le informazioni necessarie per risolvere un problema non sono immediatamente disponibili, o alcuni aspetti del problema cambiano mentre si lavora per sviluppare una soluzione.

Per il Ciclo 2 di PIAAC l’Italia, insieme ad altri Paesi, ha aderito sia al modulo opzionale dei reading e numeracy component che indagano le abilità alfabetiche e numeriche di base, sia al modulo opzionale dedicato a rilevare le abilità sociali ed emotive delle persone, inserito nel BQ.

L'Indagine sulle competenze degli adulti in Italia nell'ambito del programma OCSE-PIAAC ciclo 2 è cofinanziata dal Programma nazionale Giovani, Donne e Lavoro FSE+ 2021-2027